Guida completa a Dixit

La guida completa a Dixit: le versioni differenti, le espansioni e i giochi simili

Uscito nell’ormai lontano 2008, Dixit è a tutti gli effetti uno dei classici moderni dei giochi da tavolo e conta ormai diverse espansioni (9 per essere precisi), versioni alternative del gioco base ed ha ispirato numerosi giochi simili. Proprio per questo ho scritto questa guida, per aiutarti a conoscere questo gioco, decidere quale espansione di Dixit è la migliore per te o quale gioco acquistare se ti è piaciuto l’originale.

Dixit i giochi

Dixit (3-8 giocatori)

Partiamo quindi dal titolo originale, la prima scatola Dixit da cui è nato tutto. All’interno della scatola di Dixit si trovano 84 carte illustrate di grandi dimensioni illustrate da Marie Cardouat (da cui deriva molto del fascino di questo gioco), un tabellone segnapunti e le relative pedine a forma di coniglietto e le plance per votare. Questo è tutto quello che serve per giocare.

Come si gioca a Dixit?

A inizio partita viene distribuita ad ogni giocatore una mano delle tipiche carte Dixit, di grande formato e con disegni onirici ricchi di dettagli. Il giocatore di turno, denominato “il narratore”, sceglie segretamente una carta dalla sua mano e dice a voce alta una frase o parola che ritiene rispecchi la carta scelta che poi porrà coperta sul tavolo.
A partire dalla frase\parola detta, gli altri giocatori scelgono dalla loro mano una carta che ritengono affine a quanto detto dal narratore e la pongono anche loro coperta sul tavolo. Tutte le carte vengono mescolate e poi scoperte posizionandole ai lati del tabellone (negli appositi spazi da 1 a 12).

A questo punto ogni giocatore deve cercare di indovinare qual’è la carta che era stata giocata dal narratore e votano segretamente. Quando tutti sono pronti, si rivelano le scelte e si distribuiscono i punti:

  • il giocatore di turno riceverà 3 punti se qualcuno ha indovinato la sua carta e gli stessi punti li prenderanno i giocatori che hanno votato la sua carta; gli altri giocatori ottengono 0
  • il giocatore di turno prenderà 0 punti se tutti i giocatori o nessuno di essi riesce ad indovinarla mentre i giocatori prenderanno 2 punti
  • tutti gli altri giocatori guadagnano 1 punto per voto se la loro carta è stata votata (fino ad un massimo di 3 punti)

Si continua fino a quando un giocatore arriva a 30 punti complessivi. Questo è praticamente tutto quello che c’è da sapere per giocare (potete comunque consultare online il regolamento che trovate qui) e il resto lo fanno i giocatori. Proprio su questo punto c’è un’annotazione da fare: Dixit è un gioco da 3 a 8 giocatori, che funziona meglio quando si è in 4 o più.

Molti giocatori chiedono però: come giocare a Dixit in due?

La risposta breve è che ufficialmente non si può. I fan del gioco hanno comunque creato numerose varianti non ufficiali che alterano il gioco per poterci giocare anche in due; generalmente potete trovarle nel forum di BoardGameGeek.

Il mio consiglio però è quello di orientarsi su giochi che abbiano già una variante ufficiale a due giocatori come Mysterium Park, Muse o Similo, che troverete descritti più sotto.

Facile da spiegare e da giocare, Dixit è diventato un classico moderno proprio perché giocabile da tutti in famiglia (anche da chi si è sempre tenuto distante dai giochi da tavolo) ed è in grado di stuzzicare la fantasia e la sintonia tra tutti i giocatori al tavolo. Immancabili inoltre le discussioni sulle interpretazioni delle carte, che rappresentano un’altro appeal di questo titolo, spesso usato anche come “catalizzatore sociale”.

Asmodee ha rilasciato anche una versione “Print and play” di Dixit che potete trovare a questo indirizzo. Dixit – Print and Play ha 36 carte che potete stamparvi a casa ed è utile per provare il gioco e capire se vi può piacere prima di acquistare l’originale.

Potete acquistarlo in versione italiana su Amazon a questo link.

Dixit Odyssey (3-12 giocatori)

Dixit Odyssey è di fatto una scatola base “alternativa” all’originale che è possibile utilizzare come gioco a sé stante o come espansione del primo Dixit. Nella scatola è infatti contenuto un inserto in plastica che permette di tenere nella stessa scatola le carte di Dixit, della prima espansione di carte uscita – Dixit Quest – e quelle di Dixit Odyssey.

Le carte in questo caso sono disegnate da Pierô e colorate da Marie Cardouat, l’autrice di tutte le carte del gioco originale. Le illustrazioni hanno un tono leggermente più “solenne” rispetto all’originale e, in alcuni casi, sono forse meno aperte ad interpretazioni differenti. Si tratta comunque di un buon mazzo alternativo o di espansione rispetto all’originale.

Quali sono le differenze tra Dixit e Dixit Odyssey?

In molti si chiedono: cosa cambia tra Dixit e Dixit Odyssey?
La principale differenza è che Odyssey include, oltre al regolamento base, anche delle modalità di gioco aggiuntive per arrivare fino a 12 giocatori (contro il massimo di 6 del gioco base).

Queste varianti sono:

  • modalità base per 7-12 giocatori, che segue le regole classiche di Dixit spiegate qui sopra ma dà la possibilità ad ogni giocatore di dare 2 voti, assegnando però un punto bonus a chi sceglie di dare solo un voto (e indovina la carta giusta)
  • la modalità Dixit Party per 6-12 giocatori che altera radicalmente il gioco. In questa versione ogni giocatore riceve 5 carte ed il narratore deve inventare una frase prima di aver visto la propria mano. A questo punto tutti scelgono dalla mano la carta che ritengono più adatta, giocarla e passare alla votazione, compreso il narratore. Quest’ultimo ha la possibilità di indicare sul proprio segnapunti anche una carta che dovrà essere esclusa dalla conta dei punti. Questi si calcolano con regole differenti rispetto al gioco base: ogni carta che ha ricevuto almeno 2 voti fa guadagnare tanti punti tanti quanti sono i voti ricevuti. Calcolati i punti, ogni giocatore passa la sua mano di carte al giocatore alla sua sinistra e ne pesca una quinta per completare la mano e si ricomincia.
  • la modalità Dixit a squadre (per gruppi di 6-8-10-12 giocatori) dove ci si divide a coppie di giocatori che dovranno sedere uno di fronte all’altro. A ogni giocatore verranno poi distribuite 4 carte che terrà segrete anche al compagno. Nella squadra di turno, un giocare inventa la frase e il compagno dovrà scegliere una carta collegata. Dopodiché i membri delle altre squadre discutono su chi darà una carta al narratore ma senza mai mostrarsi le carte a vicenda. Il punteggio è distribuito come nel gioco classico ma oltre al Narratore, anche i giocatori che hanno dato la propria carta non possono partecipare al voto. Il gioco non termina al raggiungimento di un punteggio (come nel Dixit originale) ma bensì non appena ogni giocatore ha svolto il ruolo del narratore almeno una volta; si contano i punti e la squadra con più punti vince.

Queste sono le regole per le varie modalità che comunque potete approfondire leggendo il regolamento ufficiale italiano sul sito di Asmodee.

Compatibile con tutte i mazzi di carte espansione uscite per Dixit (ed esso stesso espansione dell’originale), Dixit Odyssey potrebbe essere il punto di partenza ideale per chi sà già che lo giocherà frequentemente con gruppi numerosi.

Lo potete acquistare su Amazon a questo link.

Stella: Dixit Universe (3-6 giocatori)

Stella: Dixit Universe è il più recente gioco della serie ed è il primo “dell’universo Dixit”, ovvero di una famiglia di giochi con regole simili a Dixit e che utilizzano le stesse carte. Di fatto, se siete in possesso di Dixit e delle sue espansioni potete variare le partite a Stella: Dixit Universe utilizzando le carte degli altri giochi in quest’ultimo e viceversa.

Stella: Dixit Universe è un gioco completamente nuovo che coniuga degli elementi del gioco originale (anche qui dovrete associare delle immagini ad una parola) ma gli aggiunge un forte elemento di push-your-luck (detto anche “tentare la fortuna”) per dargli un sapore completamente diverso.

Anche in questo caso il “come si gioca” è presto detto:

  • a inizio partita si dispongono 15 carte Dixit scoperte e si rivela la Carta Parola dal mazzo di pesca. Questa ci darà una “Parola Indizio” a cui dovremmo associare sulla nostra Lavagna Personale le carte Dixit esposte che vorremmo, da un minimo di 1 ad un massimo di 10.
  • a questo punto ogni giocatore annuncia il numero di Carte Dixit selezionate e si vede chi è in testa. Se un solo giocatore è in testa, egli sarà nell’Oscurità; se invece sono in due a essere in testa allora nessuno sarà nell’Oscurità. Questa condizione influirà poi il calcolo dei punteggi
  • ora il primo giocatore del turno (detto l’Esploratore) inizia ad indicare quali carte ha selezionato. Ad ogni carta si possono verificare tre situazioni:
    1) La Scintilla, ovvero se più giocatori hanno scelto la stessa carta, tutti i coinvolti, ottengono una Scintilla
    2) La Super Scintilla, ovvero se la carta scelta è condivisa solo dall’Esploratore e da un secondo giocatore allora i due riceveranno una “Super Scintilla
    3) La Caduta, ovvero se solo l’esploratore ha indicato quella carta allora “cadrà”. A questo punto non potrà più acquisire “stelle” e “bonus” e non può più essere l’esploratore

Quando tutti i giocatori saranno caduti o non hanno più carte da confermare il turno è terminato e si può calcolare il punteggio che si calcola sommando tutti i punti stella guadagnati con Scintille o Super Scintille. Unica eccezione è rappresentato dal giocatore nell’Oscurità: se questi sarà Caduto allora dovrà togliere un punto Stella per ogni Scintilla e Super Scintilla guadagnati.

Dopo quattro round si sommano tutti i punti e si vede chi è il vincitore (potete approfondire leggendo il regolamento ufficiale qui).

Per chi è interessato ad utilizzare Stella: Dixit Universe anche come espansione di Dixit, c’è da sapere che le 84 carte contenute sono ad opera di Jérôme Pélissier che aveva già lavorato sulla serie per l’espansione Dixit Memories, quella volta in coppia con Carine Hinder. Tra i due lavori c’è sicuramente un filo conduttore, con illustrazioni che giocano con forti contrasti di luce e che si prestano a molteplici interpretazioni.

Stella: Dixit Universe è una variante entusiasmante che remixa il gioco originale aggiungendo un elemento di tensione che rende le partite più “frizzanti”. Se poi siete in possesso di altri mazzi Dixit, la proposta diventa ancora più allettante visto che sono tutti compatibili tra loro.

Potete acquistare “Stella: Dixit Universe in italiano a questo link”

Quante e quali espansioni ha Dixit?

Tutte le espansioni di Dixit

Al momento della scrittura di questo articolo (gennaio 2022) sono uscite 9 differenti espansioni di Dixit e si tratta sempre di nuovi mazzi di carte, ognuna con il suo stile.

ATTENZIONE quindi che per giocare avrete bisogno di una delle due scatole base, oppure dovrete “arrangiarvi” per i segnapunti e i segnalini votazione in maniera casereccia. Infine, ogni mazzo è compatibile anche con il recente Stella: Dixit Universe.

Andiamo a vedere le espansioni di Dixit nel dettaglio.

Dixit Quest

Si tratta della prima espansione uscita, un mazzo di carte con i disegni a firma di Marie Cardouat, la stessa artista del gioco originale. Di fatto è perfetto per ampliare il gioco base senza cambi di tematiche, stile o tipologia.

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Dixit Journey

Questo mazzo espansione è interamente disegnato da Xavier Collette, con uno stile parecchio differente rispetto all’originale; troviamo infatti illustrazioni con un tratto più affine ai film di animazione della Pixar o dello Studio Laika, che rendono più facile l’interpretazione da parte dei giocatori. Originariamente, Dixit Journey è uscito sia come mazzo espansione che come versione di Dixit stand-alone, alternativa alla scatola base, con segnapunti e token, specificamente pensata per il mercato americano.

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Dixit Origins

Terzo mazzo espansione uscito con disegni ad opera di Clément Lefevre, che cerca di ottenere una via di mezzo tra lo stile originale di Marie Cardouat e quello di Xavier Collette (che ha illustrato Dixit Journey). Il risultato è un po’ piatto con carte dall’interpretazione molto facile che porta ad un problema di gameplay: è difficile dare degli indizi che lascino spazio agli altri giocatori per giocare carte a tema dalla propria mano. Non consiglierei di iniziare da questa espansione.

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Dixit Daydreams

Quarto mazzo espansione Dixit con altre 84 carte, questa volta ad opera di Franck Dion. A dispetto del titolo si tratta di un mazzo piuttosto cupo, dove sono spesso rappresentate situazioni di pericolo o difficoltà. Può non essere in linea con il tono leggero che alcuni giocatori si aspettano da Dixit ma potrebbe andare bene anche come mazzo espansione per Mysterium (di cui parleremo più sotto).

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Dixit Memories

Quinto mazzo espansione in ordine di uscita, questa volta disegnato da una coppia di artisti, Carine Hinder e Jérôme Pélissier. È uno dei mazzi più belli in assoluto, con illustrazioni dai forti contrasti (spesso sono presenti fondi “scuri” su cui stagliano soggetti dai colori sgargianti) che sanno stimolare i giocatori nel dargli molti spunti interpretativi. Se amate Dixit, questo mazzo non può mancare in collezione.

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Dixit Revelations

Sesto mazzo espansione, questa volta ad opera di Marina Coudray con una forte ispirazione nell’arte di inizio Novecento, tra Art Deco e Surrealismo. Sono infatti molto presenti le tematiche mitologiche e un forte uso dell’oro lucente in almeno un particolare delle illustrazioni. Inoltre le carte sono ricche di dettagli, cosa che aiuta notevolmente i giocatori a creare associazioni. Dixit Revelations è un altro mazzo fortemente consigliato per arricchire le vostre partite.

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Dixit Harmonies

Dalla mitologia passiamo alla fiaba con Dixit Harmonies, illustrato da Paul Echegoyen. Fumettista e illustratore di libri per bambini, l’autore in questo mazzo cita esplicitamente tutta una serie di storie molto famose rendendo però arduo l’evitare di creare associazioni troppo facili o troppo difficili. Esteticamente molto bello, è consigliabile solo dopo aver acquistato mazzi come Dixit Memories e Dixit Revelations.

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Dixit Anniversary

Si tratta di un mazzo speciale, uscito per celebrare i 10 anni del gioco. Per l’occasione si è scelto di richiamare tutti i disegnatori dei mazzi già usciti assegnandoli un preciso numero di carte da realizzare. Così facendo si è ottenuto un piacevole mix, utile se volete sin da subito avere un mazzo molto vario con diverse influenze. Potrebbe essere un buon punto di partenza anche per farsi un’idea degli altri mazzi e poi procedere con l’acquisto di quelli con lo stile più affine al vostro gusto.

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Dixit Mirrors

Ultima espansione mazzo di quelle uscite finora con i disegni ad opera di Sebastien Telleschi. L’autore, come altri prima di lui, ha lavorato nel settore dei fumetti e dei libri per bambini, e porta le influenze della “linea chiara”del fumetto franco-belga nelle illustrazioni di Dixit Mirrors (difficile non pensare ad Asterix e Obelix o Tintin guardando ad alcune carte). È un bel mazzo, che può piacere trasversalmente, ed è quindi una facile aggiunta per tutti i giocatori.

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Giochi Simili a Dixit

Vediamo ora una serie di titoli che sono palesemente ispirati a Dixit e condividono con esso un preciso gusto estetico e stile d’illustrazione. La maggio parte di questi giochi (ad esclusione di One Key e Obscurio) contiene al suo interno un mazzo di carte illustrate che sono tranquillamente utilizzabili in una partita a Dixit in sostituzione al mazzo originale (è invece più difficile mischiare i mazzi, in quanto i dorsi sono tutti differenti tra loro; in questo caso dovreste imbustare le carte con delle bustine dai dorsi opachi o stampare dal file in print and play di Dixit i dorsi con cui coprire gli originali).

Andiamo a scoprirli.

Mysterium

Il primo titolo che mi sento di consigliare agli appassionati di Dixit è Mysterium, nonostante la loro natura apparentemente differente. A differenza di Dixit infatti, Mysterium è un gioco collaborativo asimmetrico, e non un competitivo, dove un giocatore riveste il ruolo di un fantasma che avrà il compito di aiutare i medium a risolvere il mistero che circonda il suo omicidio, individuando il sospettato, il luogo e l’oggetto del delitto.

La particolarità sta nel fatto che il fantasma può comunicare solo e soltanto usando le “Carte Visione” che altro non sono che la versione di Mysterium dellle Carte Dixit (di cui ricalcano stile e formato). L’affinità con Dixit non sta però solamente nelle carte utilizzate ma anche in ciò che una partita stimola: il fantasma dovrà entrare in sintonia con ciascun giocatore per aiutarlo il più possibile a progredire.

Il gioco infatti si svolge in due differenti fasi: nella prima ogni giocatore ha il suo set di sospettato, luogo e oggetto da indovinare; solo se tutti i Medium saranno in grado di superare la prima fase entro sette turni si passerà alla seconda dove i medium dovranno individuare il vero set di colpevole, luogo e oggetto tra quelli individuati precedentemente.

Mysterium è un titolo stupendo da giocare in gruppo e molto d’atmosfera grazie a tutti i materiali di gioco e ai suggerimenti “interpretativi” contenuti nel manuale. È perfetto se la vostra compagnia è appassionata di gialli o horror o se organizzate una festa durante il periodo di Halloween. Infine, tenete in considerazione che è possibile giocarlo anche in 2 o 3 giocatori, cosa improponibile per Dixit, ma è meglio farlo con il “fratellino” Mysterium Park, di cui parliamo poco più sotto.

Per Mysterium sono uscite anche due espansioni:

Mysterium: Segni Nascosti, è la prima espansione ed è l’equivalente delle varie espansioni di Dixit visto che aggiunge una nuova serie di carte. Mysterium: Segni Nascosti è disponibile su Amazon a questo link.

Mysterium: Segreti e Bugie, dove, oltre alle carte aggiuntive sono presenti delle nuove carte denominate “Carte Storia” da utilizzare al posto delle “Carte Oggetto” per avere una sfida superiore, in quanto si tratta di illustrazioni più complesse con maggiori possibilità di interpretazione. Mysterium: Segreti e Bugine è disponibile su Amazon a questo link.

Per gli appassionati di Dixit c’è da aggiungere un’ultima nota: tutte le carte, sono ad opera di Xavier Collette che ha precedentemente illustrato Dixit Journey.

Mysterium è acquistabile su Amazon a questo link.

Mysterium Park

Recentemente, Mysterium ha dato vita ad una versione “ridotta” dal titolo di Mysterium Park. Questa versione alleggerisce Mysterium di alcune fasi riducendone il tempo di setup e di gioco nonché migliorando enormemente la modalità di gioco a 2 o 3 giocatori (rendendolo un’opzione veramente interessante se vi trovate spesso a giocare in questo numero e siete frustrati dalla mancanza di una versione di Dixit per questo numero di giocatori).

Innanzitutto cambia l’ambientazione: non siamo più in un maniero nella Scozia del 1910 ma siamo in un carnevale itinerante durante gli anni ’50, cosa che mantiene inalterato il fascino “spaventoso” di questa serie. Il fantasma in questo caso è il fantasma del direttore che è stato assassinato e i medium dovranno individuare il colpevole e il luogo del delitto (manca l’arma del delitto che era invece presente in Mysterium) durante tre differenti fasi che si articolano in un massimo di 6 turni (il gioco dura circa mezz’ora):

  • nelle prime due fasi occorrerà individuare ed eliminare prima tutti i personaggi innocenti e poi tutti i luoghi dove NON è avvenuto il delitto
  • nella terza fase verranno create tre coppie di un sospettato con un luogo e i medium dovranno indovinare chi è stato e dove è avvenuto il delitto.

Come detto in apertura, Mysterium Park è una versione portatile, più rapida da intavolare e più semplice da spiegare di Mysterium. A livello di gameplay è stato aggiunto “il testimone” che altro non è che una possibilità per i giocatori di sbagliare senza conseguenze negative sulla partita. È un po’ più debole nella fase di individuazione del luogo (perché le carte tendono ad avere elementi in comune dato che si tratta sempre di zone differenti dello stesso luna park) ed ha meno elementi scenici a discapito dell’atmosfera (nell’originale il fantasma aveva un grande e scenografico“schermo” dietro cui nascondere tutti gli elementi su cui doveva indirizzare i giocatori) ma potrebbe essere la giusta “porta d’ingresso” per provare questa serie di giochi.

Sempre per gli appassionati di Dixit è utile sapere che in Mysterium Park troverete altre 84 Carte Visione (le Carte Dixit di Mysterium) sempre ad opera di Xavier Collette (che ha finora illustrato tutta la serie).

Mysterium Park è acquistabile su Amazon a questo link.

Detective Club

Detective Club è un altro gioco che utilizza le tipiche Carte Dixit (in questo caso ne troverete ben 168 all’interno della scatola base) per creare un gioco che “ribalta” i concetti di Dixit su sé stessi.

Come si gioca è presto detto: ogni giocatore ad inizio partita ha una mano di carte e un “block notes”. Il Giocatore Attivo del turno guarda la propria mano di carte e sceglie una parola che andrà a scrivere su tutti i block notes dei giocatori tranne uno. Dopodiché mischierà i block notes casualmente e li distribuirà ai giocatori. Il giocatore senza parola è il traditore che dovrà fare di tutto per non venire scoperto.

A questo punto, a turno, i giocatori devono giocare una carta della propria mano che si leghi alla parola scritta nel block notes. Ovviamente, non sapendo la parola, il traditore può solo cercare di giocare carte simili a quelle già sul tavolo. Giocate due carte ciascuno, la parola verrà rivelata ad alta voce e tutti i giocatori dovranno giustificare le proprie scelte spiegando perché hanno giocato quelle carte (e qui si vedono le abilità di bluff). Dopodiché si formulano le accuse e si contano i punti del turno: chi ha indovinato la spia guadagna 3 punti, se nessuno o solo un giocatore ha individuato la spia allora questa ottiene 5 punti (4 se è il giocatore attivo) e se ci sono 2 o più Segnalini Accusa sulla plancia della Spia, questa e il Giocatore attivo non ottengono punti.
Fatto questo si procede al nuovo turno e quando tutti avranno interpretato il giocatore attivo due volte (o una volta nel caso di partite con 6-8 giocatori) si contano i punti e si determina il vincitore.

Detective Club, sviluppato dallo stesso autore di Mysterium e Mysterium Park, è una delle alternative a Dixit più divertenti e stimolanti quando si gioca in gruppi numerosi, ed è in grado di stimolare fortemente la discussione al tavolo, con un valido senso di tensione nella ricerca di chi sta bluffando in quel turno.

Decisamente consigliato (anche se in Italia non ha avuto molto seguito) così come la sua espansione Detective Club: Noir che aggiunge altre 84 nuove illustrazioni.

Le illustrazioni delle carte sono ad opera dello studio M81 che ha lavorato su molti altri progetti che trovate in questa pagina, come Obscurio, Mysterium Park e Shadows: Amsterdam.

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Muse

Muse è un altro titolo che utilizza le “Carte Dixit” ma ha due particolarità:
1) il gioco normale si gioca a squadre
2) è inclusa una variante a 2\3 giocatori che è una vera rarità in questa tipologia di giochi (e potrebbe essere una soluzione per chi vorrebbe giocare a Dixit in 2)

Vediamo come si gioca a Muse. A inizio partita i giocatori si suddividono in due squadre e scelgono una Musa ciascuno (ovvero l’equivalente di Muse del Narratore).
Una squadra pesca 6 Carte Capolavoro (l’equivalente di Muse delle Carte Dixit) e 2 Carte Ispirazione (delle particolari carte che daranno istruzioni alla Musa del team avversario sulla tipologia di indizio che potrà dare alla propria squadra) e decide come abbinare un Capolavoro con un’Ispirazione. A questo punto si passa la coppia scelta alla Musa avversaria che dovrà guardare il Capolavoro e leggere la tipologia di indizio che potrà dare: le possibilità sono varie, come “cantare un motivetto” oppure utilizzare solo una parola con quattro lettere.
Il Capolavoro viene mischiato assieme ad altre cinque carte e a questo punto la squadra dovrà cercare di individuare la carta corretta grazie al suggerimento dato dalla Musa. Se ci riuscirà la carta sarà conquistata dal team mentre se sbaglierà la carta finirà nelle mani del team avversario.
La prima squadra che arriva a cinque carte conquistate, vince.

La modalità a due giocatori segue regole simili ma i due giocatori collaborano per battere il gioco. In questo caso, chi interpreta la Musa pesca una carta Capolavoro e due carte Ispirazione (di cui ne sceglierà una). Mischia il Capolavoro con altre cinque carte e le mostra al secondo giocatore. Se il giocatore indovinerà la carta allora la conquisteranno altrimenti la carta viene messa da parte. L’obiettivo è indovinarne cinque prima di perderne tre.

Muse è esteticamente curato tanto quanto Dixit e il gameplay è similmente appagante ma è meno facile da trovare, in quanto pur essendo stato ufficialmente distribuito in Italia da Asmodee, non è attualmente più disponibile. Potete provare a trovarne delle copie in inglese su Ebay o in francese su Philibert.

Muse ha ricevuto anche due “seguiti” stand-alone ovvero giocabili senza la necessità di avere il gioco base (come Dixit e Dixit Odyssey). Questi sono:

  • Muse Awakenings, che applica solo una piccola modifica al gioco base; in Muse Awakenings le carte “Ispirazione” hanno stampate su di esse differenti punteggi. Quando la squadra indovina la carta corretta, guadagna la carta Ispirazione e i relativi punti
  • Muse Reinassance, che abbandona la modalità di gioco a squadre per uno stile più simile a Dixit. In questa versione ogni giocatore sceglie un colore e i relativi sei segnalini votazione di quel colore. A questo punto uno diventa la Musa e segue la regolare procedura per suggerire ai giocatori qual’è la carta da indovinare tra le sei che verranno mostrate. Dopodiché i giocatori votano tramite il segnalino qual’è la carta corretta secondo loro; se hanno indovinato guadagnano un punto mentre chi ha interpretato la Musa guadagna un punto per ogni giocatore che ha indovinato (fino ad un massimo di tre). Purtroppo l’uscita del gioco era prevista per il 2020 ma è stato rinviato a data da destinarsi.

Muse è acquistabile in edizione inglese su Amazon a questo link o su Ebay a questo link.

Muse Awakenings è acquistabile in edizione inglese su Ebay a questo link.

One Key

One Key ha due particolarità rispetto ad altri titoli su questa lista

1) non si gioca per individuazione ma per esclusione. I giocatori dovranno infatti collaborare per eliminare – di turno in turno – sempre più indizi fino ad arrivare alla carta corretta

2) gli indizi non sono vere e proprie carte ma “elementi ritagliati”, di diverse forme e dimensioni pur mantenendo le illustrazioni oniriche alla Dixit

Vediamo come si gioca a One Key.

Un giocatore è il leader e deve aiutare gli altri giocatori ad individuare quale, tra le illustrazioni presenti sul tavolo è la “chiave”.
Per farlo, dovrà pescare ad ogni turno una nuova illustrazione e posizionarla su uno dei tre indicatori presenti sul tavolo: indicatore rosso, indicatore giallo e indicatore verde. I tre colori rappresenteranno la forza del legame tra l’illustrazione giocata e quella da individuare, dove il rosso indica un legame scarso o assente mentre il verde sarà un legame molto stretto. A questo punto, i giocatori avranno tre minuti per eliminare una delle carte in gioco; contemporaneamente il leader dovrà pescare altre tre carte, posizionarle dietro il suo schermo e posizionare dei token a faccia in giù indicando l’affinità delle carte pescate con la carta da individuare.
Se i giocatori non hanno eliminato la carta da individuare (cosa che li farebbe immediatamente perdere la partita) si passa al secondo turno dove il leader mostra le tre carte dietro lo schermo e i giocatori possono sceglierne una, di cui gli verrà rivelata la forza della connessione). A questo punto il turno si gioca come quello precedente solo che i giocatori dovranno eliminare 2 carte (al terzo turno saranno 3 e al quarto e ultimo 4).

Molto rapido da giocare, ha l’indubbio vantaggio di non avere tempi morti in quanto, in One Key, il leader sceglie i prossimi indizi mentre i giocatori risolvono la parte attuale del puzzle. Molto divertente anche il sistema di eliminazione che obbliga i giocatori a discutere tra di loro e aumenta progressivamente la tensione.

Ultima nota per i fan di Dixit: in One Key i disegni sulle carte sono in “stile Dixit” ma la carte sono sagomate in modo diverso per seguire l’illustrazione, quindi non ne troverete nel tradizionale formato a cui siete abituati.

One Key è acquistabile su Amazon a questo link.

Obscurio

Obscurio è il secondo gioco dopo One Key su questa lista ad opera de “L’Atelier“ che, questa volta, alla formula di Dixit aggiunge l’elemento del traditore. Elemento in comune con One Key è la differente forma degli indizi, che anche in questo caso non saranno carte rettangolari ma bensì tonde, da inserire all’interno di un segnalino a forma di libro.

In Obscurio i giocatori vestiranno i panni di Maghi impegnati scappare da una biblioteca magica aiutati dal Grimorio, un libro magico interpretato da un giocatore (in sostanza il “Narratore” di Obscurio). Il Grimorio, essendo un libro, non può comunicare verbalmente ma solo tramite immagini ed indizi visivi rappresentati dalle Carte Illusione (l’equivalente delle Carte Dixit ma qui di forma tonda, per essere incastrate all’interno del leggio) con suggerire di turno in turno quale delle 6 porte disponibili è quella corretta da imboccare.
Il problema è che tra i giocatori è presente un traditore che tenterà di depistare il gruppo ad ogni scelta. Questo si concretizza in questo modo: subito dopo che il Grimorio avrà rivelato gli indizi del turno ma prima di scegliere quale carta è la corretta uscita, tutti i giocatori dovranno chiudere gli occhi; al segnale del Grimorio, il Traditore potrà aprire gli occhi e scegliere due carte con l’obiettivo esplicito di depistare i giocatori (tutto dovrà essere fatto senza parlare ed utilizzando solo le dita per indicare il numero delle carte che il Traditore desidera utilizzare). Fatta la scelta, il Traditore richiude gli occhi per poi riaprirli assieme agli altri giocatori. A questo punto i giocatori dovranno scegliere la porta giusta votando con i loro segnalini: se almeno uno ha indovinato allora l’intero gruppo avanza; le scelte sbagliate causeranno però la perdita di segnalini coesione, terminati i quali il Traditore avrà vinto la partita.

Da notare che il traditore non è l’unico ostacolo che i giocatori dovranno affrontare: nel gioco sono inclusi anche dei segnalini Trappola, ognuno con un differente effetto negativo (dando ad esempio più carte al Traditore o rendendo impossibile al Grimorio di dare determinati suggerimenti); come se non bastasse, si gioca con una clessidra a fare da timer per la partita e ogni volta che questa si esaurirà, avanzerà su un tracciato che indicherà il numero aggiuntivo di segnalini trappola da pescare nel turno successivo, cosa che andrà ad aumentare ulteriormente la difficoltà dell’impresa.

Obscurio è un titolo particolare, che in un certo senso coniuga le sensazioni di una partita a Dixit con la sfida di una escape room.

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Oneironauts

Oneironauts è un’anteprima, in quanto, al momento della stesura di questo articolo (gennaio 2022) il gioco non è ancora uscito ma si conoscono le regole (che trovate in inglese a questo link) e l’immagine di copertina.
Oneironauts è il nuovo gioco di Oleksandr Nevskiy, l’autore di Mysterium e Detective Club, ed è un titolo cooperativo dalla durata di cinque round in cui i giocatori dovranno cercare di capire quali sono le carte “intruse” tra quelle giocate. Vediamo meglio come si gioca:

  • all’inizio del turno i giocatori ricevono una carta “Parola” che tutti devono leggere
  • i giocatori scelgono quale carta, tra quelle in loro possesso, meglio rappresenta la parola di turno e la giocano COPERTA al centro del tavolo
  • a questo punto viene aggiunta una carta random al mazzo di carte selezionate, si mescolano tutte assieme e si mettono a faccia in su, ognuna con un numero assegnato
  • ora i giocatori votano segretamente quale di queste carte è l’intrusa, ovvero quella aggiunta randomicamente
  • i giocatori guadagnano un punto per ogni giocatore che ha indovinato la carta random
  • se il team guadagna 10 punti prima di arrivare al quinto round di gioco, allora si arriverà alla vittoria

Dalla lettura del regolamento si capisce subito quanto sia facile e veloce da spiegare e come si inserisca perfettamente in questo filone di giochi. Rimane da vedere se all’uscita sarà coinvolgente e ben realizzato come tutti gli altri titoli di questo autore.

Shadows Amsterdam

Chiudiamo con Shadows Amsterdam, un titolo un po’ particolare perché di fatto incrocia due dei party game più popolari al mondo ovvero Dixit\Mysterium e Nome in Codice aggiungendogli una componente in tempo reale.

In sintesi, in Shadows Amsterdam due team di investigatori si scontreranno in tempo reale per essere i primi a raccogliere tre indizi e contattare il proprio informatore. Nella partita ogni squadra avrà un giocatore che interpreterà “l’intellingence” mentre gli altri dovranno decifrare i suoi indizi e spostarsi correttamente sulla mappa. La particolarità di Shadows Amsterdam risiede nel fatto che le carte sono esagonali e vanno a formare una mappa. L’intelligence, dietro al proprio “schermo” vede dove deve portare i giocatori e per farlo dovrà distribuire delle altre carte esagonali che in qualche modo si legano all’illustrazione del punto della mappa dove li vuole portare. Quando penseranno di aver capito, i giocatori potranno muovere la loro pedina e vedere se sono atterrati nel punto giusto (e potranno raccogliere un indizio) oppure se sono finiti nel punto sbagliato (raccogliendo una penalità; dopo 3 penalità la squadra perde).

Una serie di avvertenze su questo titolo:
– è molto caotico con molti avvenimenti che avvengono nello stesso momenti
– la meccanica di associazione delle immagini è simile a Dixit\Mysterium ma le illustrazioni non sono oniriche come nei titoli citati; qui c’è uno stile più vicino al film Zootropolis della Disney (ma i contenuti sono più per adulti)
– il fatto che sia in tempo reale fa si che le due squadre giochino quasi per i fatti loro
Se la cosa non vi dispiace e vi interessa l’idea di avere un party game molto rapido e “caciarone” allora Shadows Amsterdam potrebbe fare al caso vostro.

Shadows Amsterdam è acquistabile su Amazon a questo link.

Giochi suggeriti per gli amanti di Dixit

Passiamo ora ad una serie di giochi che si distanziano in maniera più o meno marcata dal modello di Dixit ma che possono piacere ai giocatori appassionati del titolo Asmodee per le abilità che attivano nei giocatori, nelle discussioni o nell’estetica.

Vi consiglio di studiare attentamente questi titoli perché scommetto che ne troverete uno adatto a voi.

When I Dream

When I Dream è un altro eccezionale party game contenente della carte dalle illustrazioni oniriche. Cosa che è particolarmente corretta visto che il tema vede un giocatore intento a sognare!
Vediamo come si gioca a When I Dream:

  • ad ogni turno viene stabilito un Sognatore che verrà bendato con un’apposita mascherina mentre gli altri giocatori vestiranno i panni di Sandman, le Fate e l’Uomo Nero
  • obiettivo dei giocatori è far indovinare al Sognatore una parola indicata sulla carta più alta del mazzo posizionato al centro del letto
  • viene fatto partire un timer di 2 minuti e i giocatori iniziano a dire delle parole “suggerimento” al Sognatore. In qualsiasi momento questi può fermare la conversazione e dire la parola che pensa essere corretta
  • se la parola è corretta si mette la carta nel lato illuminato del letto mentre se è sbagliata la si mette nel lato oscuro
  • terminato il timer, il Sognatore dovrà raccontare il proprio sogno e si contano i punti
  • i punti dipendono dal ruolo: le Fate prendono punti per ogni carta sul lato illuminato mentre l’Uomo Nero per ogni carta sul lato oscuro mentre Sandman acquisisce punti in base alla differenza tra le due pile di carte; il sognatore prende un punto per ogni carta indovinata e due punti extra se ha usato correttamente tutte le parole nel racconto del proprio sogno

When I Dream è estremamente divertente ed è facile da introdurre a chiunque abbia provato Dixit grazie anche alla grandissima cura estetica (le carte del sogno potrebbero tranquillamente essere Carte Dixit nonostante qui siano importanti principalmente le parole e non le illustrazioni) e all’atmosfera affine tra i due titoli. Caldamente consigliato.

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Hues and Cues

Come sarebbe Dixit se invece di giocare con delle illustrazioni si utilizzassero solo dei colori? E se i colori fossero 480?

Hues and Cues è esattamente questo: a inizio partita si dispone un tabellone con 480 differenti sfumature di colore; il giocatore di turno riceve una carta con quattro differenti colori da cui scegliere quello da far indovinare agli altri. A questo punto può dire una parola per dare un primo indizio e i giocatori possono disporre le proprie pedine su quello che ritengono essere il colore corretto tra tutti quelli sul tabellone. A questo punto, il giocatore di turno può dare un secondo indizio e i giocatori possono disporre la loro seconda pedina.
Fatto questo, il giocatore di turno rivela la casella colore corretta e la mette al centro di un “recinto” in cartoncino che stabilirà i punti in base alla distanza dalla casella corretta.

Hues and Cues è semplicissimo da spiegare, con una intrigante presenza scenica minimalista e capace di accendere intense discussioni interpretative proprio come Dixit.

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Similo

Con Similo ci distanziamo un po’ da Dixit ma abbiamo comunque a che fare con un gioco deduttivo basato sulle immagini.
Come gli altri titoli su questa lista, Similo è molto semplice da spiegare: ogni carta di Similo riporta l’illustrazione di un personaggio (diverso in base al mazzo scelto, quindi un personaggio storico o un personaggio delle fiabe etc.) e l’obiettivo del gioco sarà individuare il personaggio corretto scegliendolo tra dodici differenti mostrati sul tavolo. Un giocatore interpreta il “Suggeritore” mentre gli altri giocatori saranno chiamati ad indovinare la carta corretta. Ad ogni turno il “Suggeritore” può giocare una carta indizio (sempre un personaggio) per indicare che il personaggio da individuare ha caratteristiche simili al quello raffigurato nella carta indizio (e quindi la carta verrà giocata verticalmente) o ha caratteristiche differenti (e allora la carta verrà giocata orizzontalmente). I giocatori chiamati ad indovinare dovranno eliminare 1 personaggio nel primo turno, 2 nel secondo, 3 nel terzo e 4 nel quarto per arrivare a scegliere tra due rimanenti nel quinto e ultimo turno. Se dovessero eliminare il personaggio da indovinare la partita terminerebbe immediatamente con una sconfitta.
La cosa interessante di Similo è che è anche possibile giocare mixando due mazzi: si scegli il personaggio da indovinare da un mazzo e se ne usa un secondo per dare i suggerimenti creando quindi associazioni, ad esempio, tra Personaggi Storici e Personaggi delle Fiabe o Animali!
Da notare che Similo è il rifacimento di un gioco più vecchio, intitolato Hall of Fame, che ha ispirato anche un altro gioco che abbiamo già trovato in questa lista, One Key, con cui condivide anche l’illustratore.
Se siete fan di Dixit, Mysterium o del caro, vecchio, Indovina Chi?, Similo è sicuramente da provare.

Le varie versioni si Similo sono acquistabili su Amazon a questi link:

Inoltre, è stato da poco annunciato anche Harry Potter Similo, che condivide le regole con tutti gli altri box (ed è compatibile con essi) ma vi permetterà di sfidarvi con delle splendide versioni illustrate dei personaggi della saga del maghetto. Harry Potter Similo sarà disponibile nei primi mesi del 2022.

Ensemble

Ensemble è un nuovissimo party game dove il gruppo di giocatori dovrà votare all’unisono l’associazione di due carte. Il gioco è semplicissimo da spiegare: ad ogni giocatore viene dato un mazzo di carte voto con i numeri da 1 a 9; a questo punto, al primo turno vengono rivelate due carte da posizionare sopra una plancia numerata e una sotto. La carta sotto sarà la carta “Ispirazione” e i giocatori dovranno votare segretamente (e senza discutere) quale delle carte sopra si abbina meglio ad essa. Se tutti saranno d’accordo allora si supererà il livello, la carta abbinata diventerà la nuova carta ispirazione e le nuove carte da abbinare saliranno di numero (che continuerà a crescere fino ad arrivare a 9 carte nell’ultimo turno); se invece anche solo un giocatore ha scelto diversamente, il gruppo perderà una vita e si dovrà ripetere il round. Si procede così fino al termine del gioco.
Ensemble è semplicissimo da spiegare (a quanto descritto si aggiunge la “soglia di tolleranza” ovvero la possibilità che X giocatori possano sbagliare in determinati round senza far perdere tutti e la presenza di tre mazzi sigillati, contenenti reale aggiuntive ma sbloccabili solo dopo aver vinto almeno una partita al gioco base) ma al tavolo rende moltissimo, esaltando quando tutti sono sincronizzando e accendendo delle tipiche discussioni “alla Dixit” quando ci sono scelte discordanti.
Ricorda Dixit anche nella necessità di stimolare la nostra capacità di creare associazioni visive mentre se ne distanza nella tipologia di illustrazioni, qui molto più “concrete” per la maggior necessità di dare la possibilità che tutti siano concordi nelle associazioni.
Una novità sicuramente da provare.

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Feelinks – Il Gioco delle Emozioni

Proseguiamo con Feelinks, ovvero un altro titolo creato da Jean-Louis Roubira, il designer di Dixit.
In questo caso, ancor più di un gioco, ci troviamo di fronte ad un “catalizzatore” di discussioni in famiglia, in quanto tutto si basa sulle emozioni che determinate frasi sono in grado di far nascere in noi e se siamo in grado di capire cosa suscitano nelle altre persone al tavolo.
Andiamo un po’ più nel dettaglio. A inizio partita si pescano 6 carte emozione (delle grandi carte illustrate che descrivono una singola emozione come Gioia, Rabbia o Preoccupazione) e le si dispongono attorno al tabellone. Al centro del tabellone, all’inizio del percorso, si dispongono i segnalini dei giocatori e il primo giocatore legge una frase a scelta tre le tre disponibili sulle carte “Situazione”. A questo punto si sceglie segretamente l’emozione suscitata dalla situazione e si sceglie un partner; a questo punto si sceglie l’emozione che pensiamo possa aver provato il partner e si scoprono le carte: se tutti e due i membri di una coppia hanno indovinato le emozioni a vicenda allora avanzeranno di tre caselle sul percorso; se solo uno dei due è riuscito ad indovinarla allora si avanzerà solo di una casella mentre se nessuno ha indovinato si rimarrà fermi.
Il gioco prosegue per un numero a scelta di turni o fino a quando non si è arrivati al termine del percorso.
Se avete letto la descrizione avrete sicuramente trovato dei punti in comune con Dixit (il legame tra sensazioni e frasi, il modo di assegnare i punti, etc.) ma il gioco è ancora meno “competitivo” di Dixit e più “psicologico”: si tratta quasi di un esperimento, con una forte componente “educativa” che può risultare molto interessante in famiglia.
Se la descrizione vi intriga, non potete non provarlo.

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Kaleidos

Kaleidos ha uno stile di gioco decisamente differente da Dixit ma anche in questo caso sono coinvolte illustrazioni “stravaganti” e parole, quindi se il mix vi intriga, anche questo potrebbe essere un gioco per voi.
Come si gioca a Kaleidos? È presto detto: a inizio partita si sceglie una delle illustrazioni contenute del gioco e si distribuisce una copia a ciascuno dei giocatori; dopodiché si pesca una carta con indicata una lettera e si darà il via ad un timer. I giocatori avranno quindi un minuto per trovare nell’immagine degli elementi il cui nome inizi proprio per la lettera estratta. Scaduto il tempo, ogni giocatore leggerà quanto ha scritto e guadagnerà un punto per ogni parola che è stata scritta anche dagli altri giocatori e tre punti per ogni parola che ha scritto solo lui.

Semplicissimo da spiegare, molto divertente ed adatto a tutti Kaleidos è un classico moderno ideale da giocare in famiglia.
In seguito è nato anche Kaleidos Junior che, oltre ad avere delle illustrazioni che strizzano maggiormente l’occhio ai più piccoli, prevede ben tre differenti livelli di difficoltà:
1) il livello di difficoltà più semplice prevede di individuare sulle illustrazioni dei soggetti appartenenti a delle categorie (ad es “cose quadrate”, “cose a punta”, “cose morbide” etc.) e di indicarli depositandoci sopra un gettone; vince il primo che deposita correttamente tutti i suoi gettoni
2) il livello di difficoltà medio si svolge come il livello semplice ma con la differenza che bisogna individuare cose che iniziano con una determinata lettera e non appartenenti a particolari categorie
3) il terzo livello ha le stesse regole del Kaleidos standard

Se in famiglia giocate spesso con i bambini, Kaleidos Junior potrebbe essere la scelta più adatta, grazie alla sua difficoltà modulabile e alle sue illustrazioni pensate appositamente per un pubblico più giovane.

Kaleidos è acquistabile su Amazon a questo link mentre a questo link troverete Kaleidos Junior.

Canvas

Partiamo da una certezza: Canvas non c’entra nulla con Dixit. E allora perché lo inserisci in una lista di giochi simili a Dixit? Presto detto.
In Canva vestiremo i panni di pittori intenti a creare le proprie opere: i dipinti verranno realizzati durante la partita, andando ad impilare tre set di carte trasparenti all’interno di una bustina protettiva. I risultati ottenuti a fine partita saranno praticamente delle Carte Dixit (ne condividono anche la dimensione) personalizzate dalle scelte compiute in partita.

In sostanza, se la cosa che vi affascina di più di Dixit sono le carte e non le meccaniche, vi consiglio di provare questo titolo che appagherà il vostro senso estetico e al contempo saprà divertirvi. Al di là del punto di contatto con Dixit, Canvas è un’ottimo gioco competitivo per famiglie, con regole semplici da imparare e una difficoltà modulare (gli obiettivi cambiano di partita in partita sulla base di quello che sceglierete all’inizio): i giocatori dovranno portare a termine diversi obiettivi sulla base delle composizioni realizzate. Ad ogni turno, il giocatore dovrà scegliere se acquisire una carta tra quelle disponibili (pagandone il costo in segnalini “Ispirazione”) o se realizzare un dipinto (ovvero unire tre carte nella combinazione migliore per fare più punti possibili dati gli obiettivi della partita). Quando tutti i giocatori hanno realizzato tre dipinti il gioco termina (quindi circa in 30 minuti).
Facile da giocare e bello da vedere, Canva è un titolo che mi sento tranquillamente di poter consigliare a tutti.

Canvas è acquistabile su Amazon a questo link.

Spero che questa guida ti sia stata utile e ti auguro un sacco di divertimento con i giochi in questa lista. Se ti va, ti invito a condividerla sui tuoi social per farla conoscere ad altri a cui potrebbe essere utile e a lasciarmi un commento!


About

Da sempre appassionato di videogiochi, giochi da tavolo, fumetti, libri e cinema, ho deciso di aprire un blog dedicato a tutte queste mie manie per condividerle con spiriti affini!


'La guida completa a Dixit: le versioni differenti, le espansioni e i giochi simili' ha 2 commenti

  1. Gennaio 11, 2022 @ 9:19 pm Naan

    Complimenti per l’articolo è per la spiegazione … Ora voglio tutti i giochi da te menzionati. Dixit crea dipendenza.
    Ho acquistato Dixit Odissey a natale 2019 prima non lo conoscevo e ho coinvolto nel gioco amici ( con cui di solito gioco a Cluedo) e parenti. Ci siamo divertiti tantissimo quindi a gennaio 2020 ho acquistato due espansioni e il gioco Mysterium… Poi è successo quello che è successo.
    Devo ancora fare una partita a Mysterium ma sono rimasta già delusa dal fatto che le carte hanno un dorso diverso da quelle Dixit mentre avevo letto che erano uguali e compatibili come mai?
    Sto collezionando tutte le espansioni e per poterci giocare mischiando i mazzi ho imbustato le carte e inserito un piccolo numero identificativo …. Sono malata lo so😆😆😆😆

    Reply

    • Gennaio 12, 2022 @ 7:42 am Tommaso

      Eh già, crea decisamente dipendenza! 😀 Grazie mille per i complimenti, mi fa veramente piacere!
      Riguardo alle carte di Mysterium, vengono definite uguali perché sono dello stesso formato (ad esempio vale anche per Mysterium Park e Detective Club) e in tanti fanno delle partite a Dixit sostituendo l’intero mazzo base con le 84 carte di Mysterium (o di uno degli altri giochi).
      Avendo però lo stesso formato, si potrebbero imbustare tutte (come hai già fatto 😀 ) e coprire tutti i dorsi con un cartoncino dello stesso colore. A quel punto si potrebbero mischiare tutti i mazzi senza accorgersene – e quindi utilizzare anche le carte di Dixit per Mysterium. 😉

      Reply


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