L'artwork per Max and the Curse of Brotherhood Switch Cover

Max and the Curse of Brotherhood – Recensione Nintendo Switch

Max and the Curse of Brotherhood è un solido puzzle platform dal grande fascino visivo ma con qualche leggerezza nel sistema di controllo che saprà comunque intrattenervi a dovere.

Max and the Curse of Brotherhood è un titolo originariamente uscito nell’ormai lontano 2013 per le piattaforme di casa Microsoft e che solo recentemente è stato portato su Ps4 e Nintendo Switch. Quest’ultima è probabilmente la console più adeguata su cui giocarlo per diversi motivi.
In primis per la componente tecnica e artistica: Max and the Curse of Brotherhood è un titolo estremamente colorato e fumettoso, caratterizzato da uno stile vicino a quelle delle produzioni Pixar, particolarmente adatto ad una console family-friendly come quella Nintendo; inoltre, avendo il titolo ormai ben 5 anni sul groppone, può apparire datato sulle console più performanti mentre si trova perfettamente a suo agio nella natura ibrida della Switch, con la versione portatile che non registra particolare differenze da quella “docked”.

Uno screenshot di Max and the curse of brotherhood per nintendo switch

Che tipo di gioco è Max and the Curse of Brotherhood e quali sono le sue caratteristiche principali?

Come accennato nell’introduzione, si tratta di un puzzle platform dove guideremo il nostro avatar (Max) attraverso degli ambienti dallo sviluppo bidimensionale dove dovremmo confrontarci più che altro con le insidie dell’ambientazione piuttosto che con dei veri e propri avversari.
In sostanza, lo stile è quello riportato in auge da Limbo, Inside e Little Nightmares e che ha come illustri predecessori titoli come Another World, i vari Oddworld e Heart of Darkness.
Proprio quest’ultimo è stata la principale fonte d’ispirazione per il lead designer Mikkel Martin Pederson e la sua influenza si può percepire in tutto, dallo stile visivo, dalle scelte di gameplay fino alla trama che ci vede catapultati in un’altra dimensione per recuperare nostro fratello (in Heart of Darkness invece era il cane).

Un terzo screenshot di Max and the curse of brotherhood per nintendo switch
La differenza principale con i titoli citati sta nell’abilità di Max di modificare l’ambiente circostante: tramite un pennarello magico ci sarà possibile creare da specifici punti interattivi delle piattaforme di roccia, flussi d’acqua, liane, etc. che dovremmo essere in grado di utilizzare nella maniera migliore per attivare il giusto “effetto domino” per superare la sezione.
Inutile dire che risolvere questi puzzle dà grandi soddisfazioni e ciò, unito allo stile grafico accattivante, rende facile affezionarsi a questo titolo.

Quali sono di difetti di Max and the Curse of Brotherhood?

Non tanti a dire il vero ma ho registrato qualche imprecisione nei controlli che mi ha reso più difficile del dovuto superare alcune delle sezioni più frenetiche. Il sistema di controllo non è pensato per l’azione veloce e quando il gioco prova a inserirne qualcuna gli effetti non sono tra i più piacevoli.
Qualche altro problema inerente ai controlli me l’ha data l’utilizzo del pennarello virtuale sempre all’interno delle sequenze maggiormente d’azione: alle volte è richiesto disegnare rapidamente una superficie su cui atterrare per salvarsi ma, alla pressione dell’apposito tasto, il pennarello appare spesso in una zona decisamente scomoda per spostarlo dove richiesto.

Un secondo screenshot di Max and the curse of brotherhood per Nintendo switch

Altro da segnalare?

Per il resto nulla da segnalare. Il gioco dura attorno alle 6 ore (in linea con Limbo e Inside) e per sua natura prevede un approccio di trial and error, quindi preparatevi a provare e riprovare le medesime sequenze prima di riuscire a passarle.
In conclusione, Max and the Curse of Brotherhood un titolo che consiglio agli amanti del genere, soprattutto se lo volete giocare in famiglia, utilizzandolo come un ottimo e colorato introduttivo al genere prima di eventualmente passare ai più cupi esponenti recenti.

 

Si ringrazia l’editore per aver fornito la copia da recensire.

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Da sempre appassionato di videogiochi, giochi da tavolo, fumetti, libri e cinema, ho deciso di aprire un blog dedicato a tutte queste mie manie per condividerle con spiriti affini!


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